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Racconti di Alessio Brugnoli
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Come, appunto, in un'opera d'arte poetica e realmente irreale, verosimile, ma impossibile come un film di Antonioni e Fellini (e di un certo Ferreri o Kubrick, con vertigine hitchcockiana), nel quale lo spazio e il tempo si dilatano e contraggono a dismisura (Bacon Docet), trascinandoci in atmosfere fobiche d'assolutta, vertiginosa inquietudine, come fossimo dentro a un incubo, senza riferimenti certi, senza appigli al reale e alla salvezza.
Esattamente come accade in un incubo o in uno di quei sogni che ti lascino, al riseglio, privo di immediate certezze, entrare in un quadro di Sughi è come entrare in un sogno che non ci abbandonerà più; è un viaggio senza ritorno all'interno di un mondo senza soluzioni nè via d'uscita; un percorso che non ci abbandonerà, insinuandosi, seducente e irresistibile, dentro di noi, come sequenze psicologicamente paurose di un film
Agazzini
L'arte è un'altra cosa: è la ricerca ansiosa della strada che dovrebbe portarci dove si intravede la verità. La verità resterà, forse, sempre nascosta, ma il lavoro dell'arte testimonia del viaggio intrapreso per conoscerla
Alberto Sughi
Le interviste al Maestro Sughi
Sopra: Andare dove? : l'uomo con le valigie, 1992
Alberto Sughi
CSAC collection, Parma Uni
Cliccare sull'immagine per ingrandirla. Il link conduce alla sezione del sito ufficiale dell'Artista dedicata alle opere custodite presso la Collezione CSAC dell'Università di Parma.

Sughi. L'uomo non è sostanza, ma nebbia che inconsistente si aggrega e si perde al soffio del vento. Ambiguità del silenzio, risposta al peso di esistere.
Alessio Brugnoli
Sopra: La Sete, 2003
Alberto Sughi
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Alberto Sughi. Il peso del reale. Un quotidiano senza eroi. Uomini senza qualità sopravvivono nello sforzo di esistere.
Alessio Brugnoli